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Il Salone dell'Equitazione e dell'Ippica Cavalli a Roma ha ospitato il 15 febbraio 2019, giorno di inaugurazione, l'evento internazionale Horse Painting, nato e ideato a Mahdia, in Tunisia.

L'associazione Centre Hippique Mahdia, in collaborazione con A.S.SE.A., nello spazio fieristico dedicato alle attività didattiche e ludiche rivolte ai più piccoli ha animato questo happening equiartistico che include storia, cultura, arti plastiche, bambini, salute e tanta solidarietà. Un'attività interattiva integrata che fa parte della campagna di sensibilizzazione promossa dall’associazione Centre Hippique Mahdia per l’infanzia, la disabilità e la diversità. HORSE PAINTING è un laboratorio di pittura, diretto in loco dalla dottoressa Nicole Rovera, amazzone e coaudiatore IAA di A.S.SE.A., che permette a tutti di partecipare: grandi, piccini e diversamente abili, nell'ottica di un'integrazione sociale globale. I bambini si sono divertiti dipingendo, grazie ad una tavolozza di colori atossici, con le proprie mani, direttamente sulle tele-coperte in tessuto di jeans, realizzate artigianalmente in Tunisia e indossate dai cavalli, mediatori e catalizzatori empatici d’eccezione.

Clarissa Lionello, insegnante di pittura e disegno, è l'artista che ha aderito a questo progetto e che si è esibita esprimendo la propria arte dal vivo, sperimentando questa novità pittorica. Il coinvolgimento di un animale come il cavallo, che ha un linguaggio corporeo elaborato, pone infatti l'artista in un'interazione interspecifica che lo porta a sviluppare modalità espressive nuove, poliedriche, uniche nel suo genere. Contemporaneamente erano visibili su grande schermo, dei video tematici realizzati sia in Italia, a Bracciano e a Villacidro, in Sardegna, sia nella città di Mahdia, in Tunisia. HORSE PAINTING è una divertente ed educativa kermesse congiunta sulle due rive del Mediterraneo, a dimostrazione di come l'arte e i cavalli, interagendo insieme, possano diventare un efficace mezzo di comunicazione tra le persone nonché una rappresentazione simbolica e diacronica che unisce culture diverse. Questo «cavallo-cavalletto», mobile e imprevedibile, consente all'artista di entrare in relazione con l'identità specifica di un eccezionale mediatore emotivo. Il cavallo, infatti, assorbendo le nostre vibrazioni, permette di entrare meglio in contatto con noi stessi. La tela-coperta, espressione artistica ideata dall’associazione Centre Hippique Mahdia, lascia scoperte alcune parti del corpo del cavallo che sono quindi accessibili a livello tattile e visivo: il collo potente e sinuoso, la folta criniera, la coda che serve ad esprimere le sue emozioni, le membra, ma soprattutto la testa che è il centro della mimica facciale equina, vale a dire le orecchie mobili, gli occhi grandi, le labbra e le narici flessibili. La coperta non è invasiva per l'equino, che è abituato ad indossare quella invernale per proteggersi dal freddo o l’estiva, a rete, contro le mosche.