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Chiedimi se sono felice è un programma radiofonico che racconta il mondo attraverso gli occhi del cane e la "saggezza degli animali". Quali collegamenti ci sono fra il nostro comportamento, il nostro mondo emotivo e quello del cane? Prendendo spunto da temi di attualità, psicologia e notizie del giorno Angelo Vaira e Rosita Celentano accompagnano gli ascoltatori fra gag, risate, approfondimenti e qualche lacrima di commozione lungo il sentiero che conduce dritto al cuore dei nostri amici a 4 zampe".

Domenica 4 giugno 2017. Puntata dedicata al primo progetto scientifico di pet therapy applicata ai malati di SLA. Nata da un'idea di Mondovicino Outlet Village, l'iniziativa vede la collaborazione della Fondazione Vialli e Mauro Onlus. La fase di sperimentazione è stata effettuata al Centro Clinico NeMO di Arenzano, in provincia di Genova, e ha dimostrato che i cani sono in grado di dare benefici fisici e psicologici nella terapia per i malati affetti da sclerosi laterale amiotrofica. I risultati della ricerca saranno presentati al prossimo congresso mondiale sulla Sla. Angelo Vaira e Rosita Celentano ne discutono con Giacomo Caramelli, direttore marketing di Mondovicino Outlet Village, Manuela Vignolo, medico fisiatra del Centro Clinico NeMO – Ospedale Colletta e Clotilde Trinchero, medico veterinario ed etologa, presidente di A.S.SE.A. Onlus.

Podcast della puntata

Il primo progetto scientifico di pet therapy per i malati di SLA.

 Questa sperimentazione è la prima sperimentazione in Italia è stata effettuata al Centro Clinico NeMO di Arenzano (GE). I risultati saranno portati al congresso mondiale sulla Sla di Boston, i dati dopo la prima fase sono incoraggianti. È nata da un'idea di Mondovicino Outlet Village con la Fondazione Vialli e Mauro onlus.

I risultati saranno portati al congresso mondiale sulla Sla a Boston.
i primi dati sull’applicazione della Pet Therapy sui malati affetti da Sclerosi laterale amiotrofica sono incoraggianti: è in grado di dare benefici fisici e psicologici ai malati di Sla. Si è da poco conclusa, infatti, la prima fase sperimentale di “ConFido: quattro zampe in corsia”, un progetto nato da un’idea di Mondovicino Outlet Village che da anni affianca la Fondazione Vialli e Mauro onlus impegnata nel sostegno alla ricerca sulla Sla e le malattie neuromuscolari.
La prima sperimentazione italiana di Pet therapy, “ConFido” appunto, applicata alle patologie neuromuscolari è stata effettuata al Centro Clinico NeMO (NeuroMuscular Omnicentre) di Arenzano (Genova), i prossimi due step saranno completati entro fine estate.
A ConFido hanno partecipato 25 pazienti, di cui 22 affetti da Sla e tre da neuropatia. Sono stati sottoposti, tra il 5 settembre 2016 e il 4 gennaio 2017, a 170 sedute di terapia assistita con due pastori svizzeri bianchi. Li ha seguiti uno staff composto da: medico fisiatra, esperto in IAA (Interventi Assistiti con Animali), fisioterapista motorio, terapista occupazionale, psicologa, etologo, veterinario e conduttore di cani. Per accertare l’efficacia della sperimentazione, un "gruppo di controllo" di altri 25 pazienti è stato sottoposto a trattamento fisioterapico e a terapia occupazionale tradizionale.
«L’idea nasce dal voler trovare un collegamento tra il Dogs day, evento annuale di punta del nostro outlet, dedicato agli amanti dei cani, e la Fondazione Vialli e Mauro Onlus con cui collaboriamo quotidianamente da molti anni. Abbiamo dunque coinvolto il Centro Clinico NeMO e lanciato ConFido, progetto di pet therapy volto a tutti i pazienti affetti da patologie neuromuscolari» dice Giacomo Caramelli, direttore marketing dell’outlet. «È con grande emozione che abbiamo appreso dei positivi risultati ottenuti per alleviare le sofferenze sia fisiche che psichiche di chi soffre di questa grave forma di disabilità. È un esito che ci rende felici e ci incoraggia ad andare avanti nel sostenere il Centro Clinico NeMO, che svolge un lavoro preziosissimo e innovativo».
«Nello studio pilota“ ConFido: quattro zampe in corsia” si è immediatamente stabilita una sinergia positiva tra i componenti delle equipe, tutti protesi al raggiungimento di un unico scopo: il miglioramento dello stato psicofisico del paziente attraverso la mediazione del cane» aggiunge Clotilde Trinchero, PhD, medico veterinario, etologa, presidente di A.S.SE.A onlus. «I cani adottati come co-terapeuti hanno incoraggiato i pazienti all’interazione mediante la sollecitazione al gioco, a esercizi semplici e complessi, ad attività ludico-sportive, all’offerta di compagnia e, soprattutto, di comprensione e non di giudizio. La razza dei nostri cani - Pastore Svizzero bianco - è particolarmente predisposta agli IAA (Interventi Assistiti con Animali) ma la scelta dipende dalle valutazioni che un etologo può fare considerando le attitudini, le capacità e le competenze attraverso i test e l’osservazione del singolo soggetto e mettendolo in correlazione con i bisogni specifici del paziente. Così operando, il paziente si è sentito un unicum con il cane “… in quest’ora esistiamo solo io e lui (il cane), e l’ora vola. Non penso alla malattia". Ciò ha permesso che la corrente empatica nata e voluta dal cane raggiungesse il paziente».

Una bella intervista a Clotilde Trinchero su cos'è la Pet Therapy, la sua storia, i benefici, le prospettive e il lavoro Assea.

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